EUROPA SIA PIÙ ATTENTA A CONDIZIONI INSEGNANTI

9 Febbraio 2024

Stipendi bassi, carichi di lavoro sproporzionati, poche garanzie e contratti precari.

In Italia così come in molti Paesi del Sud Europa gli insegnati sono letteralmente maltrattati.

Sebbene l’istruzione sia la spina dorsale della nostra società, le loro condizioni di lavoro e le retribuzioni non sono degne delle responsabilità che portano.

In Italia poi i vincoli di permanenza triennale nelle prime scuole di assunzione riducono le entrate di chi è costretto a pagare l’affitto insostenibile o i viaggi per andare a casa e questo pregiudica la continuità didattica.

La mancanza di continuità didattica si combatte contrastando la precarietà che nel nostro Paese coinvolge più di 400mila docenti e garantendo la conciliazione tra vita e lavoro.

Questo è il miglior investimento per il futuro che possiamo fare.

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